Che senso ha questa vita?
Tutto questo turbinare di eventi senza senso,
così tutto ci appare per gran parte della nostra esistenza.
Eppure accade,
accade che qualcosa ci risvegli.
Come una goccia di acqua che cade,
silenziosa in uno specchio d’acqua.
All’improvviso nel riflesso di un increspatura tutto ci si rivela chiaro,
per un solo istante che varrà la nostra eternità.
Così fu quando ti incontrai per la prima volta.
Mi chiedi spesso quale sia la cosa che mi abbia colpito di te.
Bene.
La vergogna che ho provato vedendoti negli occhi.
La vergogna che ho provato pensado di aver già detto ti amo.
Di aver sofferto per il mio passato,
per la mia solitudine,
per la voglia abbandonarmi come quella goccia,
per la voglia di abbandonarmi dolcemente alla morte.
La vergogna,
per le lacrime,
per non aver avuto fiducia che saresti arrivata.
Ho capito quando ti ho visto per la prima volta che la vita non è infinita,
ma è solo lo spettacolo di un attimo.
Che la felicità è riuscire a cogliere al volo questa goccia,
che in un mare si perderebbe,
come se nulla fosse successo.
Ma ti giuro che nulla mi porterà via quel momento,
quando ti vidi sorridere per la prima volta.
Nulla.
Nulla mi porterà via questa serenità.
Anche nelle giornate di pioggia,
l’unico riflesso sarai tu.
Unica nell’infinito.
Fino a quando non pioverà più,
e i giorni e i secoli passerano.
Fino a che non restarà nulla,
se non un arido deserto,
in cui splenderanno al sole bianche le mie ossa.
Nulla eccetto quella goccia,
splendida come il sole riflesso nei tuoi occhi.





gennaio 27th, 2008 at 4:40 pm
molto bella, si sarà emozionata la tua Giovanna!