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Manicomio via Walder

Posted on 07 aprile 2008 by Giorgio Castagno

CAMPANA A ALERAMO
Manicomio di San Salvi, Firenze
17 gennaio 1918

Cara,
se credi che abbia sofferto abbastanza, sono pronto a darti quello che resta della mia vita.
Vieni a vedermi, ti prego tuo.

Dino

Esiste inganno peggiore? Dino? Che ne è dell’amore?
Spazio per un uomo che prova a essere libero in questo mondo?
Non vorrei mai aver letto,
non aver cominciato a scrivere,
non aver abbandonato la mia famiglia,
non aver cominciato a vedere coi miei occhi.
Voglio tornare una persona come tante,
normale,
intontito.
Vivere una vita an-estetica.
Eppure sono malato d’amore e di energia
e non riesco a conviverci.
Mi resta il vento che accarezza la faccia.
Poter scrivere parole al vento,
gettarle a mare.
Sapere che col tempo si sbiadiranno.
Dimenticare che non si cancelleranno mai.
fino a comprimersi come cemento
e schiacciarmi.

2 Comments For This Post

  1. Barx Says:

    La madonna! Che messaggi positivi da lanciare al mondo! In confronto Leopardi era un cuorcontento!

  2. Giorgio Castagno Says:

    Barx mi spiace dirlo. Ci sono momenti tristi e momenti felici. Per me questo è un momento pessimo. Non vedo motivi per fingere che non lo sia. Non scrivo come se vivessi nel Grande fratello o su qualche rivista patinata. Se soffro, è perchè soffro. E le mie lacrime sono vere, quanto è vero il cuore che mi batte nel petto.

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