non sarò mai abbastanza nerd

La camera si è riempita di buio, solo con grande fatica si può distinguere il biancore del letto, e tutto il resto è nero. Fra poco dovrebbe levarsi la luna. Farà in tempo, Drogo, a vederla o dovrà andarsene prima? La porta della camera palpita con uno scricchiolio leggero. Forse è un soffio di vento, un semplice risucchio d’aria di queste inquiete notti di primavera. Forse è invece lei che è entrata, con passo silenzioso, e adesso sta avvicinandosi alla poltrona di Drogo. Facendosi forza, Giovanni raddrizza un po’ il busto, si assesta con una mano il colletto dell’uniforme, dà ancora uno sguardo fuori della finestra, una brevissima occhiata, per l’ultima sua porzione di stelle. Poi nel buio, benché nessuno lo veda, sorrise.
(Il deserto dei tartari di Dino Buzzati)
Confido che ho pianto…le ultime due pagine. Ho pianto perchè non v’è più nulla di eroico nella morte, c’è solitudine. La società ha spogliato la morte di ogni rito, ha cercato persino di occultarla…e adesso non ci resta fida più dura, che trapassare.
Mi chiamo Alessandro Fresca, ho 23.232 anni e sono uno studente di Odontoiatria dell'Università di Varese. Questo è il mio blog, sempre in fase di costruzione. Adoro smanettare con il pc e sentirmi tra il geek e il nerd
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